Chi vincerà Euro2016?

Ancora poche ore e prenderà il via uno degli Europei più equilibrati della storia. Ma quali sono le pretendenti al titolo?

casillas spagna

Pensieri, sensazioni, e soprattutto polemiche. Tra poche ore tutto questo svanirà e lascerà spazio a quello che realmente interessa ai tifosi: il calcio. Al via una delle competizioni più equilibrate della storia. Infatti, non c’è una reale favorita. Sembra passata un’eternità da quando l’Italia venne presa letteralmente a pallate dalla Spagna, campione d’Europa nel 2012. Emblematico fu il gesto di capitan Casillas, che chiese all’arbitro di non dare recupero per rispetto degli azzurri.

Ora, l’Italia, ai nastri di partenza può solo guardare la “schiena” di tante avversarie sperando nel proverbiale “orgoglio azzurro”, mentre la Spagna deve riscattare la debacle del mondiale brasiliano. Nulla è precluso però agli uomini di Del Bosque, che dovranno riporre le proprie speranze su Iniesta. Il folletto del Barcellona è il leader degli iberici e dovrà sobbarcarsi tutto il peso del gioco sulle proprie spalle, perché ne è in grado e perché serve un giocatore in grado di essere presente e costante per tutto il match. Il muro difensivo composto da Pique e Ramos, i lampi di genio di David Silva e la freddezza sotto porta di Morata dovranno fare il resto.

Nella lista delle favorite non può non essere inserita la squadra ospitante, la Francia, che partirebbe davanti a tutti se non fosse per gli episodi extra calcistici: Valbuena e Benzema si sono di fatto tolti di mezzo da soli. Nasri, dopo l’esclusione agli scorsi Mondiali, ha deciso che fino a quando sulla panchina dei galletti siederà Deschamps risponderà picche alla convocazione. Dissidi con il ct anche per Ribery, che guarderà gli Europei casalinghi sì a casa, ma sua e dal divano. Perdita gravissima per lo spettacolo.

Discorso simile, si potrebbe fare per la Germania: Reus e Gundogan hanno dato forfait. Ancora? Sì, come ai Mondiali del 2014. Questo però non impedì ai crucchi di alzare la coppa più prestigiosa al cielo, e di fare ritorno in patria da eroi. Gli uomini sono più o meno gli stessi, il vate pure, forse mancherebbe il tipico panzer tedesco che la butti dentro. Un Klose insomma. L’età avanza per tutti però, e il suo posto potrebbe essere preso dal redivivo Mario Gomez, tornato giocatore vero in Turchia. Ma la Germania, pragmatica e cinica, dopo il passaggio in baviera di Guardiola non esiste più. Ora si fa larga l’ipotesi di un Muller largo sulla fascia e di un Gotze “falso nueve”, o meglio “falsche neun”.

Non ci fidiamo dell’eterne promesse Belgio, Portogallo e Inghilterra. Tantissimo materiale a disposizione, ma forse poca maturità e scarsa attitudine a far bene quando conta. Nell’anno dell’impresa Leicester, non si può che sperare (sognare) in un altro miracolo calcistico. E quindi le possibili outsider per il titolo? Occhio a Croazia, Turchia e Polonia.

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