Un progetto mai iniziato…

Frank De Boer

Ciao Frank,

allenatore, ma prima di tutto Uomo: competente, diligente, leale, onesto, signorile che la Milano nerazzurra ha stimato molto ed alla quale aveva iniziato ad affezionarsi.

Grazie di cuore e buona fortuna.

                                                                  tifosi che speravano di aprire REALMENTE un ciclo vincente e duraturo.

Queste credo siano le parole che qualsiasi tifoso nerazzurro spenderebbe per il NOSTRO, ormai ex, allenatore. Parole che sono/devono essere la giusta risposta a quelle utilizzate dal mister ai microfoni della stampa dopo aver ricevuto la notizia del suo esonero e con le quali ha dimostrato di che pasta è fatto!Anch’esso sentiva l’affetto del pubblico, aveva capito quanto gli stavamo vicino ed è ingiusto che sia stato preso come capro espiatorio e cacciato via dopo soli 84 giorni per colpa di una società incompetente e senza una vera e propria spina dorsale!

Sette sconfitte in quattordici giornate stagionali sono sicuramente sintomo di un malessere, ma di un malessere che viene dall’alto, dove la confusione regna sovrana, e che NON può essere riconducibile allo staff tecnico: “Il mister non c’entra nulla” e il tifo se n’è accorto da tempo:

– Dare le redini della squadra in mano ad un allenatore straniero, che non conosce minimamente il calcio italiano in prossimità dell’esordio stagionale, E’ STATO UN ERRORE;

– Farlo lavorare in un ambiente logoro e portato allo sfinimento dal suo predecessore per i continui capricci contro la vecchia e la nuova società a 10 giorni dall’inizio del campionato, E’ STATO UN ERRORE;

– Dichiararlo caposaldo di un progetto a lungo termine senza interpellarlo minimamente nella campagna acquisti estiva (vedi caso “GabiGol”), E’ STATO UN ERRORE;

– Lasciargli in mano una rosa tanto lunga quanto incompleta, soprattutto in difesa e a centrocampo, E’ STATO UN ERRORE;

Infine: ADDOSSARGLI COLPE SUL GIOCO quando ancora non ha avuto tempo per conoscere a fondo i suoi giocatori (che come ripeto, sono tanti), che tutto hanno TRANNE la voglia di dimostrare cosa vuol dire “INDOSSARE LA MAGLIA NERAZZURRA CON ORGOGLIO”, E’ STATO UN ERRORE.

TUTTO E’ STATO UN ERRORE DELLA SOCIETA’!

Le soluzioni dovevano e potevano essere soltanto 2:

1) Scegliere un altro allenatore, ad agosto, che potesse fare da traghettatore per un anno, lasciando poi il campo a Frank (magari da Giugno 2017 e non last minute);

2) Continuare la stagione in corso con lui al comando, dandogli tempo di lavorare e di infondere nei giocatori la sua idea di calcio (sicuramente vincente).

Ora che il danno è stato fatto non ci resta che SPERARE. Sperare in una scelta “intelligente”, anche se è difficile, della società in merito al successore dell’allenatore olandese.

I nomi sono molti, ma il più caldo sembra essere quello di Pioli (già di Bologna e Lazio) seguito da Mandorlini (vecchio Cuore nerazzurro, nonché tifoso e MIA personale preferenza in questo caso),

Guidolin (fresco di esonero dallo Swansea) e dagli ennesimi stranieri Villas Boas, Marcelino e Guus Hiddink, che rappresenta, purtroppo, la vera insidia a Pioli.

Incrociando le dita non ci resta che dire: “Ciao Frank”.

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