Regolamento, modifiche principali e curiosità

Diego Vitale, ex arbitro Aia, ci racconta le modifiche al regolamento e le principali curiosità.


“Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore”, ma di come prendi la rincorsa sì, infatti, da quest’anno, l’interruzione della rincorsa quando si esegue un penalty verrà sanzionata da una punizione indiretta a favore della squadra difendente. Modifica importante visto che prima era prevista l’ammonizione, per comportamento antisportivo, dell’attaccante e la ripetizione della massima punizione.

2016 è l’anno di Gianni Infatino a capo della FIFA e con lui inizia una sorta di rivoluzione regolamentare e oltre al calcio di rigore sono state modificate altre norme, qualcuna soltanto nei dettagli, ma che potrebbero magari decidere una finale di Champions League.
La più famosa modifica al regolamento riguarda il caso del fallo su un calciatore che ha una chiara occasione da gol. La c.d. Tripla sanzione (punizione diretta o rigore, espulsione e squalifica del calciatore per il prossimo turno) sarà limitata. Verranno sanzionati con il rosso soltanto i difensori che non intervengano per contendere il pallone all’attaccante, quindi un tackle distante dal pallone, una trattenuta o una spinta; mentre saranno sanzionati con il giallo tutti quegli interventi che mirano al pallone e che non riescono ad andare a segno, molto importante per i portieri.

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Altra modifica molto rilevante riguarda il fallo di mano. Prima un calciatore che interrompesse un azione importante o un passaggio tra compagni riceveva, automaticamente, il giallo da parte del direttore di gara. Oggi la sanzione è prevista qualora sia interrotta un’azione importante risparmiandoci una noiosa partita 10 contro 11 per un intervento irregolare sì, ma non tanto da meritare il giallo. Il giallo è previsto anche per chi tenta, fallendo, di evitare la segnatura di una rete.

Modifiche del regolamento più che altro curiose riguardano:

  • perdita di una o di entrambe le scarpe il gioco: non dovrà essere interrotto dall’arbitro per forza e si potrà continuare a giocare;
  • offside di rientro dalla metà campo avversaria nella propria: la punizione indiretta si batterà, non dalla linea mediana come era previsto, ma dal punto in cui il giocatore che rientra commette l’infrazione. Immaginate un campanile che si alza talmente in alto da permettere ad un attaccante in fuorigioco nella metà campo avversaria di rientrare fino a limite dell’aria propria. Se partecipasse all’azione commetterebbe fallo e si riprenderebbe con una punizione indiretta per la squadra avversaria dal limite o da dentro l’area di rigore, una bella differenza con una punizione indiretta da battere dalla linea mediana;
  • il calcio d’inizio, come abbiamo visto agli Europei in Francia, potrà essere battuto in tutte le direzioni. La differenza più rilevante, per gli amanti delle norme, riguarda il fatto che il pallone è in gioco non appena “si muove chiaramente”, senza vincolo di direzione come era precedentemente. Ma cosa succede se il pallone battuto all’indietro finisce nella propria porta? Se prima sarebbe stato ripetuto il calcio d’inizio, adesso il pallone sarebbe in gioco, con conseguente autogol. Il regolamento stabilisce però espressamente che, nell’eseguire il calcio d’inizio, il gol può essere segnato solo nella porta avversaria e quindi nel caso in cui la palla andasse all’interno della propria porta, senza il tocco di nessun altro calciatore, si riprenderà con un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria.

È stata introdotta nel regolamento la possibilità per l’arbitro di dare vantaggio nel caso di espulsione. Il direttore di gara non deve quindi per forza fermare il gioco per espellere il calciatore, ma può farlo in un secondo momento. Qualora il calciatore però interferisse con l’azione nuovamente, allora l’arbitro deve interrompere il gioco ed espellere il calciatore.

Ultima curiosità riguarda il comportamento tra compagni di squadra. In caso di violenza, l’arbitro può espellere il calciatore e sanzionare la squadra con una punizione diretta, non più indiretta come prima. Molto importante perché qualora un compagno colpisca un altro compagno nell’area di rigore, si tratterebbe di calcio di rigore per gli avversari. Oltre al danno la beffa.

Chiudiamo parlando di due sperimentazioni che sono state e continueranno ad essere provate nel corso di quest’anno.

La prima è la quarta sostituzione durante i supplementari, che è stata testata per la prima volta alle Olimpiadi di Rio e che verrà testata anche durante il Mondiale per Club di quest’anno e il Mondiale Femminile Under 20.

La seconda è l’espulsione temporanea, sperimentata per ora solo in tornei giovanili, che consiste nell’espulsione del calciatore dagli 8 ai 10 minuti, solo per falli antisportivi, quali la simulazione o la protesta.

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