La top 11 (più riserve) del calciomercato estivo 2016/17

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Tra affari andati in porto all’ultimo secondo e trattative sfumate, letteralmente, sul filo di lana, il calciomercato estivo è finalmente giunto al termine. Il Fuorigioco vi propone ora la Top 11 (più le riserve) dei colpi di mercato, schierata con il 4-4-2; nel selezionare i migliori abbiamo tenuto conto dell’effettivo valore del calciatore, ma anche del rapporto qualità/potenziale/costo dell’operazione.

Portiere: Joe Hart – Dal Manchester City al Torino in prestito secco gratuito

Serviva davvero tanta fantasia per immaginare il portiere titolare dell’Inghilterra e di una delle squadre più ricche del mondo trasferirsi nel nostro campionato, peraltro non in una delle cosiddette big ma in una squadra della middle class alla ricerca di un posto in Europa come il Torino di Mihajlovic. L’ostracismo di Guardiola nei confronti dell’ormai ex numero 1 dei Citizens e la volontà dello stesso Hart di misurarsi in un palcoscenico tutto nuovo hanno fatto sì che questa impensabile trattativa andasse in porto. Assieme a Higuain in bianconero, il trasferimento più impronosticabile dell’estate.

Terzino destro: Dani Alves – Dal Barcellona alla Juventus a parametro zero

Non ce ne voglia Bruno Peres, ma l’esterno basso di destra della nostra formazione non poteva che essere l’istrionico brasiliano che a 33 anni compiuti, in linea coi suoi comportamenti fuori dagli schemi, ha deciso di lasciare il Barcellona dopo 8 stagioni per chiudere (presumibilmente) la sua carriera con la maglia della Juventus. Alla ricerca di nuovi stimoli in un calcio che, a suo dire, lo annoia e lo disgusta, l’esterno carioca porta in dote una grandissima esperienza internazionale e le doti offensive che tutta Europa gli riconosce e che l’hanno fatto diventare un top assoluto del ruolo.

Difensore centro-destra: Medhi Benatia – Dal Bayern Monaco alla Juventus in presito oneroso per 3 milioni con diritto di riscatto a 17 milioni di euro

Come si fa ad aumentare la qualità del miglior dispositivo difensivo d’Italia e tra i migliori d’Europa? Semplice se ti chiami Beppe Marotta e riporti in Italia un centrale in cerca di rilancio che già aveva fatto benissimo nel nostro paese. Benatia è sbarcato a Torino per fare da prima riserva (povero Rugani…) all’inossidabile ancorché un po’ avanti con l’età BBC bianconera, e ha già smentito quanti pensavano avesse perso lo smalto in due stagioni tra panchina e infermeria in Baviera, esordendo alla grande contro la Lazio. Il marocchino si gioca il riscatto, a queste cifre è un vero affare considerando che appena 2 anni fa il Bayern l’aveva acquistato dalla Roma per 30 milioni d’euro.

Difensore centro-sinistra: Thomas Vermaelen – Dal Barcellona alla Roma in prestito gratuito con diritto di riscatto a 10 milioni di euro

L’esordio non è stato esattamente di quelli da ricordare, con l’espulsione in Porto – Roma che a conti fatti ha contribuito all’esclusione dei giallorossi dalla Champions League, ma una volta entrato nei meccanismi della retroguardia di Spalletti il belga riuscirà facilmente a diventarne il leader. Centrale rapido, forte fisicamente e con un mancino decisamente educato, l’ascesa di “Verminator” è stata fermata solamente dagli infortuni, che gli hanno impedito di trovare continuità con la maglia del Barcellona. Se il fisico lo lascerà in pace, la Roma ha trovato il partner ideale e insieme il miglior maestro per Manolas.

Terzino sinistro: Jordan Lukaku – Dall’Oostende alla Lazio per 5 milioni di euro

Dopo averlo visto perdere completamente la bussola agli Europei contro il Galles, probabilmente sta ancora cercando Bale, era lecito farsi qualche domanda sulla sua adattabilità al campionato italiano, soprattutto dal punto di vista difensivo. Invece nelle prime uscite stagionali (soprattutto contro la Juve) il più giovane dei Lukaku ha mostrato corsa, gamba e personalità, unite a un’attenzione difensiva che pareva non appartenergli e che gli ha permesso di scalzare un’istituzione biancoceleste come Radu. Considerando gli ampi margini di miglioramento del ragazzo, un classe 1994 alla prima esperienza in un campionato importante, è senz’altro il giocatore più interessante da seguire di tutto il pacchetto difensivo.

Esterno destro: Antonio Candreva – Dalla Lazio all’Inter per 22+3 milioni di euro

La chiamata di una grande è arrivata al momento giusto per Antonio Candreva, talento incompreso e bizzoso per lunghi tratti della sua carriera; l’esterno romano arriva in nerazzurro al termine di un percorso di crescita che l’ha portato a migliorare dal punto di vista comportamentale e tecnico, ma soprattutto tattico. Con Candreva la squadra di De Boer si è assicurata un giocatore inappuntabile in entrambe le fasi, portato all’assist e alla conclusione a rete così come al ripiegamento difensivo (come ha mostrato con la Nazionale) e che può garantire al tecnico olandese il passaggio in scioltezza dalla retroguardia a 4 a quella a 3 e viceversa. Con lui da una parte e Perisic dall’altra l’Inter raramente si troverà sbilanciata.

Centrocampista centrale: Ever Banega – Dal Siviglia all’Inter a parametro zero

Lo schieriamo davanti alla difesa perché De Boer ha intenzione di testarlo anche in questo ruolo, ma Banega è un vero e proprio rabdomante del centrocampo, un giocatore duttile in grado di ricoprire praticamente tutte le posizioni della mediana con eguale efficacia. Leader del Siviglia di Emery, pluricampione in Europa League, e titolare della nazionale argentina, il suo approdo in nerazzurro è in assoluto il miglior affare di mercato dell’estate per rapporto qualità/prezzo, assieme a Dani Alves alla Juventus. Banega è, in un solo giocatore, il riequilibratore e il leader emotivo che servivano all’Inter; a De Boer il compito di trovargli la giusta collocazione nell’11 titolare.

Centrocampista centrale: Miralem Pjanic – Dalla Roma alla Juventus per 32 milioni di euro

Il primo grande scippo dell’estate bianconera (nonché il preludio a quello più grande), un colpo che fornisce alla Signora una decisa iniezione di qualità e insieme priva una delle concorrenti dirette del suo miglior centrocampista, non ce ne voglia il buon Spalletti. Con Pogba (ri)partito verso Manchester, il centrocampista bosniaco è sicuramente l’uomo di maggior classe della mediana bianconera, tanto che Allegri ha intenzione di testarlo come regista, anche se il suo senso del gol e l’abilità nel servire i compagni gli consentono di essere letale ora come mezzala ora come trequartista. Resta da curare l’abulia che lo colpisce in alcuni frangenti delle gare, in questo Max dovrà essere un buonissimo medico.

Esterno sinistro: Joao Mario – Dallo Sporting Lisbona all’Inter per 40 milioni di euro

Il rapporto qualità/prezzo non è certamente tra i migliori, bisogna ammetterlo, ma se l’Inter aveva bisogno di un centrocampista duttile, tecnico e giovane ma già esperto, chi meglio del neocampione d’Europa Joao Mario? In Francia (e nella nostra formazione) il portoghese ha giocato da falso esterno sinistro, in Under 21 giostrava da trequartista mentre con lo Sporting ha fatto addirittura la punta; in realtà Mario è una mezzala di corsa e qualità, un centrocampista box to box meno fisico degli omologhi inglesi ma altrettanto bravo negli assist e negli inserimenti. In nerazzurro può spiccare il volo e smentire i tanti che lo ritengono bravino a far tutto ma molto bravo a far niente.

Attaccante destro: Arkadiusz Milik – Dall’Ajax al Napoli per 35 milioni di euro

Il Napoli ha lavorato con fantasia e intelligenza per sostituire l’uomo che ha riscritto tutti i record del campionato italiano; non un cannoniere d’esperienza consumata o un giovane di belle speranze, ma un ragionevole mix tra i due considerando che Milik viene da 47 gol in due stagioni con l’Ajax (facile segnare in Eredivisie? Lo dicevamo anche di Suarez) e un Europeo disputato da protagonista, ad appena 22 anni. Il centravanti polacco si è presentato alla grande al San Paolo, segnando una doppietta al Milan, e la concorrenza di un attaccante valido come Gabbiadini non potrà che spronarlo a tirar fuori il meglio per far dimenticare il Pipita. Chapeau, Giuntoli.

Attaccante sinistro: Gonzalo Higuain – Dal Napoli alla Juventus per 90 milioni di euro

Chiudiamo con il trasferimento più discusso, discutibile e impossibile dell’intero calciomercato europeo, il più clamoroso insieme a Pogba allo United. 90 milioni la Juventus non li aveva mai spesi, né tantomeno ci era andata vicino, nella sua storia, e ha deciso di investirli in quello che è stato il giocatore più influente dello scorso campionato, di fatto il miglior giocatore della Serie A tolti quelli già nella rosa bianconera. L’acquisto del Pipita è una prova di forza della Signora, che punta a riaffermare per l’ennesima volta la sua supremazia in Italia ed è pronta ad andare all’assalto dell’Europa con un cannoniere, tra i migliori del continente, in più. Il tempo dirà se l’argentino saprà giustificare un esborso così importante.

Panchina:

Bastos Quissanga dal Rostov alla Lazio per 6,5 milioni di euro;
Cristian Ansaldi dal Genoa all’Inter per 6 milioni di euro;
Carlos Sanchez dall’Aston Villa alla Fiorentina in prestito oneroso per 250mila euro con riscatto obbligatorio a 3 milioni di euro;
Dennis Praet dall’Anderlecht alla Sampdoria per 10 milioni di euro;
Marko Pjaca dalla Dinamo Zagabria alla Juventus per 23 milioni di euro;
Gabriel Barbosa “Gabigol” dal Santos all’Inter per 27,5 milioni di euro;
Ciro Immobile dal Siviglia alla Lazio per 8,5 milioni di euro.

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