Il Fantacalcista: ottavi di finale

Adidas_Beau_Jeu

Dopo una fase a gironi ricca di sorprese e colpi di scena (e forse anche qualche calcolo di troppo), soddisfazioni fantacalcistiche e delusioni inattese, tuffiamoci nell’atmosfera elettrica delle sfide a eliminazione diretta. Ormai non si scherza più.

SVIZZERA-POLONIA
Sfida tra seconde classificate allo Stade Geoffroy Guichard. La Polonia di Adam Nawałka ha dimostrato, nel corso del girone, una (sorprendente) solidità difensiva, che cercherà di confermare anche di fronte alla Svizzera. Ci si attende una partita equilibrata, probabilmente non ricchissima di gol, nella quale grande spazio avranno l’organizzazione e la determinazione. Difficile individuare nomi da fantacalcio, ci sbilanciamo indicando Xhaka e Rodriguez da una parte, Milik e Krychowiak dall’altra.

GALLES – IRLANDA DEL NORD
Derby anglosassone del tutto inatteso al Parco dei Principi. Favori del pronostico per il Galles, almeno per quanto fatto vedere nelle prime tre partite, anche se i nordirlandesi di Michael O’Neill hanno messo in mostra grandi doti di carattere. Insistiamo su nomi che si sono già messi in luce brillantemente nel corso della prima fase, ovvero Gareth Bale e Aaron Ramsey, ai quali aggiungiamo il portiere Hennessey, anche in considerazione della cronica sterilità dell’attacco dei biancoverdi, tra i quali segnaliamo i due Evans e Steven Davis. Formazioni abbastanza prevedibili, chi ha in rosa difensori delle due squadre li può schierare senza paura di sorprese.

CROAZIA – PORTOGALLO
Ovvero come vincere il proprio girone e trovarsi di fronte una (teorica) potenza calcistica continentale. Le due squadre hanno fornito indicazioni opposte nel corso della prima fase ma, si sa, gli scontri diretti fanno storia a sé e il Portogallo ha giocatori di talento capaci di tutto. Non ci aspettiamo uno zero a zero; in ottica fantacalcistica, quindi, mettiamo in disparte i due portieri, mentre privilegiamo centrocampisti e mezzepunte di qualità, per la propensione a portare punti bonus. Iniziamo da Perišić che, a meno di alchimie tattiche di Fernando Santos, si troverà di fronte un sinora incerto Vieirinha (sconsigliatissimo). Siamo tentati dal dinamismo di Brozović, che potrebbe mettere in difficoltà gli incostanti mediani lusitani, ma ci lasciamo conquistare dalle mille qualità del tuttocampista Rakitić. In generale, la sensazione è che la difesa portoghese possa soffrire moltissimo le percussioni croate. Dall’altro lato, Cristiano Ronaldo è senza dubbio il pericolo pubblico numero uno, a cui aggiungere un Nani visto sinora in discrete condizioni.

Rakitic

FRANCIA – IRLANDA
Davide contro Golia. Con Golia che gioca anche in casa. Il pronostico sembra chiuso a favore dei francesi, i quali, però, dovranno mettere in campo quella voglia e quel dinamismo che, nella prima fase, sono in parte mancati. Difficile, tuttavia, pensare che l’intensità irlandese possa compensare il notevole gap tecnico. Puntiamo ancora sulle qualità di Coman, Payet e Griezmann come grimaldelli utili a scardinare la difesa di O’Neill, dando fiducia alla difesa transalpina che dovrebbe avere agilmente la meglio sugli avanti irlandesi. Dall’altra parte del campo, ci aspettiamo una conferma ad alti livelli per Brady e Hendrick ma appare francamente complicato individuare qualcuno che possa emergere al punto da portare in cascina qualche bonus.

GERMANIA – SLOVACCHIA
Allo stadio Pierre-Mauroy va in scena la rivincita dell’amichevole giocata prima del torneo continentale, che vide gli slovacchi imporsi sorprendentemente in rimonta. Difficile immaginare che possa ripetersi tale risultato, anche in virtù di quanto visto nel corso della fase a gironi. Confermata la fiducia in Neuer, Hector e Hummels, ci aspettiamo punti bonus da Müller e Özil, senza disdegnare Supermario Gomez. Tra gli slovacchi, ovvia menzione per Hamšik, mentre sembra scontata qualche ammonizione a centrocampo e tra gli esterni, soprattutto per il non velocissimo Hubočan.

UNGHERIA – BELGIO
Uno dei match sulla carta più squilibrati va in scena a Tolosa fra l’Ungheria e il Belgio. Se c’è una nazionale sulla quale punteremmo fantacalcisticamente in blocco in questo turno, è il Belgio. Anche per la caratura di un avversario che finora sembra essere andato oltre ogni più rosea previsione. Courtois, Witsel, Hazard, De Bruyne, Lukaku, chi più ne ha più ne metta. Tra gli ungheresi è lecito attendersi una buona prova corale, tra cui potrebbe spiccare l’ottimo Dzsuzsak, mentre schierare altri elementi della formazione magiara (per chi li ha in rosa…) potrebbe rivelarsi un azzardo.
De Bruyne

ITALIA-SPAGNA
Ottavo di finale principe, oltre che rivincita dell’ultima finale continentale. Cerchiamo di non farci influenzare da questioni di tifo e analizziamo serenamente la gara. Prevedibile qualche ammonizione tra gli azzurri, con Chiellini e De Rossi maggiori indiziati. Possibili bonus in arrivo da Candreva e Florenzi, ma siamo sul campo delle arti divinatorie. Buffon una garanzia, come sempre. Furie rosse comunque favorite grazie al maggiore tasso tecnico – basterebbe citare il solo Iniesta, ma come portatori di bonus o, quantomeno, di voti positivi, scegliamo Morata e Piqué. Quasi non quotato il giallo a Sergio Ramos.

INGHILTERRA – ISLANDA
Due nazionali molto poco europee (politicamente parlando) si scontrato in un ottavo di finale davvero sorprendente. Inglesi che hanno fatto vedere molto poco in termini di gioco ma hanno messo in mostra qualche spunto interessante dei soliti noti, tra i quali, per l’occasione, scegliamo Dier e diamo fiducia ad un Alli finora in ombra. Possibile che a sbloccare il risultato sia un difensore centrale inglese proiettato in avanti su un calcio piazzato (Cahill). In attacco un Kane apparso piuttosto stanco potrebbe finalmente trovare la via del gol, mentre dubitiamo che il deludentissimo Sterling possa vedere il campo dall’inizio. Tra gli islandesi, ormai eroi nazionali, mission impossible individuare chi possa emergere ma ci fidiamo della conoscenza del calcio inglese di Gylfi Sigurdsson.

Precedente Italia, meglio le big: niente scaramanzia, parlano le statistiche Successivo I cinque motivi per cui l’Inter ha comprato Caner Erkin