Grande Italia, ma Wilmots deve delle spiegazioni

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Marc Wilmots

La prova dell’Italia è stata più che sufficiente e ha ampiamente meritato la vittoria. Marc Wilmots però, deve delle spiegazioni a chi lo paga, agli amanti del calcio e soprattutto ai tifosi del Belgio. Non è possibile sprecare una simile quantità di qualità e talento. Non citeremo la famosissima conferenza stampa di Mourinho dei “porqué“, ma comunque dei quesiti bisogna porseli.

Se le brutte prestazioni del Mondiale in Brasile avevano come alibi la poca maturità degli elementi a disposizione e l’uscita ai quarti contro l’Argentina, ora a due anni di distanze le cose non sembrano cambiate. Il gioco appare sempre lento e macchinoso, difficilmente vengono prodotte una grande quantità di palle gol. Gli errori del ct Wilmots non si contano sulle dita di una mano: dalla scelta di mettere Witsel davanti alla difesa alla panchina per 90 minuti di Dembele, passando per l’incomprensibile sostituzione di Nainggolan dopo un’ora di gioco lasciando in campo un evanescente Fellaini, arrivando a preferire contro una difesa arcigna come quella di Conte un poco maturo Origi a Benteke.

Insomma, non inganni il secondo posto nel ranking Fifa: il Belgio ha grandissime individualità ma non è una squadra. Il centrocampo dei diavoli rossi è sicuramente da podio degli Europei, ma stasera è stato fatto a pezzi dal trio Parolo-De Rossi-Giaccherini, giocatori che hanno un valore di mercato che non si avvicina neanche lontanamente a quelli di Witsel, Nainggolan, Fellaini e De Bruyne. “L’assedio” finale non ha prodotto limpide occasioni e una squadra grintosa ed esperta come l’Italia ha avuto gioco facile nel recuperare il pallone sulle trequarti ripartendo poi con i propri velocisti. Wilmots, davanti alla tv belga, non ha fatto mea culpa e anzi ha attaccato l’Italia:

“Gli azzurri hanno rinunciato a giocare e alla prima occasione hanno fatto gol. Ho detto ai miei giocatori che abbiamo perso una battaglia, non la guerra”.

Marc Wilmots - Belgio
Marc Wilmots – Belgio

I ragazzi del ct Conte hanno fatto quello che doveva fare una squadra in vantaggio di un gol contro avversari tecnicamente più validi: tappare ogni buco, lottare su tutti i palloni e cercare il contropiede con Immobile, attaccante fondamentale nel gioco di ripartenza. L’allenatore del Belgio invece, ha sostituito Nainggolan, il giocatore più in forma e in grado di trascinare i compagni, cambiando il modulo e affidandosi a calciatori non in serata, come Fellaini e Hazard, o di poca personalità, come De Bruyne e Origi.

La nazionale belga ha tutte le carte in regola per superare il turno e andare avanti, ma serve un’inversione di rotta a partire dal suo condottiero. Andare ancora in svantaggio potrebbe voler dire eliminazione.

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3 thoughts on “Grande Italia, ma Wilmots deve delle spiegazioni

  1. Tommaso il said:

    Beh, brutta prestazione ai mondiali è un po’ forte, a me personalmente ha esaltato, avrebbe potuto fare di più, ma non si possono bocciare così per cortesia…

  2. Tommaso il said:

    Beh, brutta prestazione ai mondiali è un po’ forte, a me personalmente ha esaltato, avrebbe potuto fare di più, ma non si possono bocciare così per cortesia… Ovviamente riferito alla prestazione mondiale

    • Giammarco Bellotti il said:

      sì il risultato dei Mondiali è stato buono, uscire ai quarti contro l’Argentina non è un disonore. Però aveva un girone facile e non ha mai convinto del tutto, con un Hazard raramente incisivo. Sarà che ci aspettiamo sempre un po’ di più da questo genere di giocatori.

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