Giovanni Simeone, il Cholito alla conquista dell’Europa

giovanni simeone

Mercoledì 21 settembre 2016, minuto 30 di Genoa – Napoli: brutta tegola tra le fila dei rossoblu, che devono rinunciare al totem e cannoniere Leonardo Pavoletti, costretto al forfait per infortunio. Al suo posto Ivan Juric manda in campo un ragazzo di 21 anni dal cognome ben conosciuto, un giovane argentino alla prima esperienza in Europa ma che si è subito guadagnato la stima del tecnico del grifone. Tocca a Giovanni Pablo Simeone, figlio del noto Cholo ora alla guida dell’Atletico Madrid; il suo battesimo del fuoco contro i partenopei viene parzialmente rovinato da Pepe Reina, che a tempo quasi scaduto gli nega la gioia del gol, ma l’appuntamento con la prima rete in Serie A è solo rimandato, dato che il “Cholito” timbra il cartellino alla prima da titolare, contro il Pescara. Perché tante aspettative riposte nel giovane bomber figlio d’arte? Non chiamatelo raccomandato, la corsa di Gio verso l’Europa parte da lontano e non ha alcuna intenzione di arrestarsi.

Nato il 5 luglio 1995 dal già citato Diego Simeone e dalla modella argentina Carolina Baldini, Giovanni muove i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili del River Plate e si afferma tra i pari età nel 2011/12, quando segna 26 gol in 22 partite con l’Under 16 e nella stagione successiva viene aggregato alla prima squadra dei Milionarios. In un club di alto livello come Il River il ragazzo riesce comunque a racimolare un buon numero di presenze, 30 in due stagioni con 4 reti, ma la vetrina che lo porta alla ribalta internazionale è il Sudamericano Under 20 del 2015, svoltosi in Uruguay.
Con 9 reti in 9 partite il Cholito è il vero e proprio trascinatore della seleccion albiceleste, vincitrice della manifestazione, e porta a casa anche il titolo di capocannoniere della manifestazione. Simeone va in gol in tutti i modi: di destro e di sinistro (il suo piede preferito), di testa e di piede, di precisione o di potenza, ma la dote che colpisce più delle altre è il grandissimo opportunismo, la capacità di trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto.

Terminato il Sudamericano il River decide di girarlo in prestito al Banfield, che nel recente passato ha lanciato gente del calibro di James Rodriguez; scelta azzeccata, dato che con la maglia del Taladro Giovanni trova continuità nel calcio “dei grandi” e diventa un punto fermo dell’11 biancoverde mettendo a segno 12 reti in 31 apparizioni. Diverse big europee seguono i progressi del Cholito, ma il primo a fare sul serio è il Genoa, che lo preleva dal River Plate per appena 3 milioni di euro. Ivan Juric lo elegge subito prima riserva del bomber Pavoletti, elogiandone a più riprese l’opportunismo e l’abilità di muoversi dentro l’area. Simeone può ancora migliorare nel partecipare al gioco della squadra e nell’uno contro uno con i difensori, ma il suo sinistro e il suo tempismo nello stacco di testa (è alto ma non altissimo, 181 cm) sono già di un livello decisamente elevato. Genova sarà solo la prima tappa della sua scalata ai vertici del calcio internazionale? Lo scopriremo insieme, settimana dopo settimana.

 

 

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