Euro 2016: stasera l’esordio dell’Italia. Nel bene e nel male, forza Azzurri

nazionale italiana 2016

Finalmente si parte. Questa sera la Nazionale Italiana farà il suo esordio nella spedizione europea, inaugurata ufficialmente il 10 giugno con l’esordio vincente dei padroni di casa transalpini, proseguita con i vili atti di guerriglia tra Inghilterra e Russia, fino ad arrivare al 2-0 in scioltezza della Germania, annoverata al solito tra le grandi favorite “finché non incontra noi“, come a qualcuno piace sempre sottolineare.

Gli uomini di Antonio Conte giungono all’appuntamento con le consuete, imprescindibili critiche che da sempre accompagnano gli Azzurri in vista di qualsiasi impegno, ufficiale e non. Dall’identità di gioco non tanto chiara (per usare un eufemismo), dalle scelte dei convocati – perché, si sa, in Italia siamo tutti CT – fino ad arrivare alla 10 a Thiago Motta o a Conte “gobbo” e promesso sposo del Chelsea. Di carne al fuoco, come al solito, ce n’è molta per riempire le colonne dei giornali o dar fiato alla bocca nei talk-show che, col campionato archiviato da oltre un mese e il calciomercato ancora agli albori, non rischiano certo di restare all’asciutto di argomenti.

Se da un lato la “disastrata” Italia sembra data per spacciata, al punto da essere additata come la Nazionale più scarsa degli ultimi anni, dall’altra parte dello scacchiere spicca il Belgio di Marc Wilmots: i Red Devils affamati di successi ed in grado di contare su giocatori dal talento cristallino (vedi i vari Hazard, De Bruyne, Carrasco, Mertens) e vere e proprie rocce (Nainggolan, Vermaelen, Fellaini). Uno scontro che, a detta dei più, vede gli Azzurri già spacciati ancor prima del fischio d’inizio dello Stade des lumières, destinati a recitare un Europeo anonimo col rischio di non superare nemmeno i gironi.

D’altro canto anche la Nazionale di Euro 2012 era data per spacciata, ma la compagine di Prandelli seppe raggiungere la finale in barba alle critiche ed allo scetticismo generale, dovendosi poi arrendere ad una Spagna stellare. E allora stop! Resettiamo le contestazioni, mettiamo da parte il cancerogeno odio dettato dai colori dei club: riuniamoci sotto il tricolore e viviamo insieme questa nuova avventura sportiva. “Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene” non solo nella gioia delle vittorie, ma anche nell’amaro delle sconfitte, facendo sì che la passione con cui viviamo questo splendido sport possa un giorno unirci anche in questioni extra calcistiche. Pura utopia, sogni di un folle ottimista direte vuoi. Probabile, ma nel frattempo non svegliatemi e lasciatemi sognare. FORZA AZZURRI!

Domenico Ruggiero

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