Chi è davvero Franck Kessié, il bomber inaspettato dell’Atalanta?

kessié

Guardi la classifica marcatori e ti aspetti di vedere lì in alto, anche se siamo solo alla terza giornata, gente del calibro di Dybala, Higuain, Icardi, Bacca, magari qualche sorpresa come Berardi e Belotti. Invece in vetta alla graduatoria dei bomber, alla pari col Gallo, c’è tale Franck Kessié, che di mestiere fa il centrocampista dell’Atalanta e che fino all’altro ieri non aveva mai nemmeno assaggiato il calcio professionistico. Andiamo a conoscerlo insieme.

Franck Yannick Kessié (e non Kessie o Kessiè, come talvolta viene erroneamente indicato) nasce il 19 dicembre 1996 a Ouraghaio, centro urbano di modeste dimensioni nel centro-sud della Costa d’Avorio, cittadina che tra l’altro ha dato i natali anche a Serge Aurier, terzino destro del Paris Saint-Germain. Il ragazzo inizia a giocare in una selezione locale, ma per seguire il suo sogno di diventare un professionista è costretto a trasferirsi nella capitale, Adjamé, dove entra a far parte del vivaio dello Stella Club, ex grande squadra del campionato ivoriano ora in leggero declino. Kessié brucia le tappe e a 17 anni esordisce in prima squadra da difensore centrale, ruolo che rivestirà anche con la Nazionale nel Mondiale Under 20, dove giostrerà praticamente da libero, essendo dotato di una capacità di lancio niente male con entrambi i piedi.
Curiosità: a chi è rimasto perlpesso nel vederlo calciare il rigore contro il Torino, al netto del diverbio con Gasperini e Paloschi, facciamo notare che Kessié era già stato rigorista sia con lo Stella che con l’Under 20 ivoriana.

Nel gennaio 2015 il ragazzo viene notato dall’Atalanta, che lo acquisisce in prestito dallo Stella e successivamente lo riscatterà per 300mila euro, e inserito nella selezione Primavera degli orobici. Kessié non mostra particolari problemi d’ambientamento e nella stagione successiva la Dea decide di girarlo in prestito al Cesena, con la speranza che possa trovare quella continuità che l’Atalanta non può (ancora) garantirgli in Serie A. Un po’ a sorpresa, soprattutto per chi non ne conosce le doti, l’ivoriano diventa un punto fisso della formazione romagnola guidata da Drago, che dopo averlo schierato da difensore in un paio di occasioni decide di testarlo a centrocampo. Il nuovo ruolo sembra tagliato su misura per Kessié, che può esprimere tutte le sue doti atletiche, che difficilmente aveva occasione di mettere in mostra da centrale, e tecniche, realizzando 4 gol e servendo 2 assist in 37 partite, playoff compresi.

L’ottima stagione in cadetteria spinge l’Atalanta a riportarlo all’ovile, e sin dal ritiro estivo Gianpiero Gasperini fa capire di voler puntar forte sul giovane africano. Il resto è storia recente: l’esordio con doppietta alla Lazio, la rete contro la Sampdoria e il rigore strappato a Paloschi contro il Toro col quale ha chiuso il match in favore degli orobici. Cosa riserva il futuro a Kessié? Le prossime giornate ci diranno che giocatore è davvero e quanto forte potrà diventare, fuori da Zingonia c’è già la fila per assicurarselo, ma diamo tempo al tempo; la salvezza della Dea passa (anche) per i suoi piedi.

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