Calciomercato: i 10 cambi di maglia imprevisti che forse vi siete persi

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Le vie del calciomercato, come e più di quelle del Signore, sono infinite. In ogni finestra di mercato assistiamo a una quantità impressionante di trasferimenti, e inevitabilmente alcuni di essi passano sottotraccia, vuoi perché oscurati da affari ritenuti più importanti, vuoi perché mediaticamente non abbastanza interessanti per i media nostrani. In questo articolo abbiamo voluto raccogliere i 10 cambi di maglia più inaspettati che potreste esservi persi; da stelle cadute in disgrazia in cerca di rilancio a giovani promettenti acquistati da club alla caccia di plusvalenze, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Breel Embolo dal Basilea allo Schalke 04 – 27,5 milioni di euro

Iniziamo col botto: il wonder boy del calcio svizzero, ambito da tante big d’Europa, è finito un po’ a sorpresa allo Schalke 04. Il club di Gelsenkirchen ha dovuto dar fondo a tutte le sue risorse economiche per battere la folta concorrenza ed assicurarsi il ragazzo, si parla di 20 milioni di euro più 7,5 di bonus, ma il ds Horst Heldt confida nel fatto che Embolo possa diventare una vera e propria miniera d’oro, come e più dell’ormai dimenticato Julian Draxler. Il giocatore avrà sicuramente quello spazio che una grande squadra non avrebbe potuto garantirgli, in uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa quale la Bundesliga.

Alexander Manninger dall’Augsburg al Liverpool – parametro zero

Uno dei trasferimenti più improbabili del lotto, senza alcun dubbio; ricordato in Italia principalmente per aver difeso i pali di Siena e Juventus, prima secondo e poi terzo portiere della Signora, il buon Manninger se n’era andato a svernare in Germania all’Augsburg, dodicesimo di lusso per un club medio-piccolo. Scaduto il contratto coi tedeschi, ecco arrivare inaspettata la chiamata di Jurgen Klopp, che ne ha fatto il terzo portiere alle spalle del nuovo arrivato (e già infortunato) Carius e di Mignolet. Una figura d’esperienza pronta a diventare una mascotte, un po’ come Orlandoni o Rubinho con Inter e Juventus.

Eder Alvarez Balanta dal River Plate al Basilea – 3,5 milioni di euro

La velocità con la quale cambiano i valori e le quotazioni nel mondo del calcio è impressionante: solo un paio d’anni fa il colombiano Alvarez Balanta era considerato uno dei difensori più promettenti del panorama internazionale, ambito da diverse compagini europee di spessore pronte a investire su di lui anche 20 milioni di euro. Il salto continentale non si è però avverato e il centrale classe ’93 è lentamente scivolato nel dimenticatoio, perdendo anche il posto nei Cafeteros. La scommessa del Basilea, che proverà a rilanciare Balanta ad alti livelli, è coraggiosa ma intelligente, con un investimento non eccessivo pari ad appena 3,5 milioni di euro, una minima parte dell’incasso derivante dalla già citata cessione di Embolo.

Pione Sisto dal Midtylland al Celta Vigo – 6 milioni di euro

Ecco un nome per intenditori, un giovane talento non troppo noto ma del quale con ogni probabilità sentiremo parlare già nella prossima stagione. Classe ’95 danese nato in Uganda, Sisto è salito alla ribalta internazionale grazie alla prestazione monstre nella doppia sfida di Europa League tra il suo Midtylland e il malcapitato Manchester United, clamorosamente eliminato dalla competizione dai danesi. Ala dotata di dribbling ubriacante e di un tiro al fulmicotone, non ha convinto le big a investire su di lui forse a causa del fisico molto compatto (171cm x 64kg). Il Celta Vigo l’ha scelto per farne l’erede di Nolito, ma noi scommettiamo che il ragazzo riuscirà a fare ancora meglio dello spagnolo appena passato al Manchester City.

Alexandre Pato dal Corinthians al Villarreal – 3 milioni di euro

Dopo il fallimento senza appello nello scalcinato Chelsea di Mourinho-Hiddink, il Papero non vuole saperne di tornare in patria e ha accettato l’offerta del Villarreal, che se l’è assicurato dal Corinthians detentore del cartellino per appena 3 milioni di euro. Qui la parola “scommessa” può risultare addirittura un eufemismo: Pato è tornato un calciatore vero in Brasile dopo la serie infinita di infortuni che avevano chiuso anzitempo la sua carriera nel Milan, ma appena tornato in Europa ha denotato gli stessi problemi (su tutti l’estrema fragilità fisica e psicologica) che avevano indotto i rossoneri a liberarsi di lui. Riuscirà il Sottomarino Giallo a restituire al calcio quello che non molti anni fa era considerato uno dei più grandi talenti del globo?

Joe Allen dal Liverpool allo Stoke City – 15,5 milioni di euro

Grandi manovre in casa Liverpool, con Jurgen Klopp intento a plasmare i Reds a sua immagine e somiglianza. Nel valzer di acquisti e cessioni, è inevitabile non versare una lacrimuccia per l’addio ad Anfield di Joe Allen, prezioso e forse unico (a volte assieme a Lucas Leiva) equilibratore dell’era Brendan Rodgers, che ha mostrato il proprio valore anche all’Europeo con il Galles. Un grandissimo colpo per uno Stoke che punta deciso alla qualificazione europea.

Paulo Henrique Ganso dal San Paolo al Siviglia – 9,5 milioni di euro

Il ds del Siviglia Monchi, ormai uno dei mammasantissima del calciomercato internazionale, sta regalando al nuovo allenatore andaluso Jorge Sampaoli una rosa dall’elevatissimo tasso tecnico. Vazquez, Correa, Kraneviter, Vietto e, ciliegina sulla torna, l’indimenticato Paulo Henrique Ganso. Vale più o meno lo stesso discorso fatto per Balanta; gettonatissimo da giovane, il talentuoso centrocampista carioca si è progressivamente appiattito sul livello del campionato brasiliano, finché Monchi non l’ha d’improvviso ripescato dal dimenticatoio. Colpo di genio o abbaglio clamoroso? Il confine tra la gloria e il baratro è decisamente sottile.

Martin Skrtel dal Liverpool al Fenerbahce – 6 milioni di euro

Un addio che fa male alla Kop, anche più di quello del comunque amato Allen. L’addio di una delle bandiere degli ultimi anni, amato per la grinta e la cattiveria con le quali sopperisce agli evidenti limiti tecnici, era stato in un certo qual modo annunciato da quando Klopp ha imposto Sakho-Lovren come coppia centrale titolare, senza peraltro risolvere gli atavici problemi della retroguardia dei Reds. Lo slovacco si è accasato presso i turchi del Fenerbahce per appena 6 milioni di euro; peccato, avrebbe fatto comodo a quasi tutte le squadre del nostro campionato.

Nicola Leali dalla Juventus all’Olympiacos – prestito

Dopo i prestiti con luci e ombre a Cesena e Frosinone, la Juventus ha optato per una scelta decisamente esotica, girando il promettente portiere Nicola Leali ai greci dell’Olympiacos, sempre a titolo temporaneo. Estremo difensore dalle grandissime doti fisiche, ma ancora immaturo per concentrazione e tempismo nelle uscite, Leali ha davanti a sé la sfida più grande della sua giovane carriera: togliere il posto da titolare a Kapino, di un anno più giovane di lui, e affermarsi in una squadra che lotta per obiettivi importanti, seppur in un campionato non di prima fascia come quello greco. La scelta della Juve può sembrare avventata dato che il ragazzo rischia seriamente di perdere una stagione, appuntamento a maggio per scoprire se Leali sarà riuscito a ribaltare le gerarchie.

Marten De Roon dall’Atalanta al Middlesbrough – 15 milioni di euro

Chiudiamo con un affare apparentemente minore, ma che per un piccolo club come l’Atalanta rappresenta una plusvalenza monstre. Arrivato lo scorso anno dagli olandesi dell’Heerenveen, De Roon si è imposto velocemente come regista imprescindibile dell’Atalanta di Reja, che per fargli posto ha messo in panchina il fedelissimo Carmona e spostato Cigarini dalla sua casella preferita. Un anno per far innamorare i tifosi della Dea, poi il doloroso addio di fronte alla classica offerta che non si può rifiutare, ben 15 milioni di euro a fronte degli appena 1,3 spesi 12 mesi prima. Intanto il Boro, appena tornato in Premier, sta costruendo una vera e propria corazzata: Ramirez, Negredo, Fischer, Victor Valdes e ora anche De Roon.

 

 

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